Argo
Serena Sinigaglia firma la regia di Argo, scritto da Letizia Russo e ispirato al romanzo Storia di Argo di Maria Grazia Ciani, che debutta nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo mercoledì 21 gennaio alle ore 21.00.
La produzione dello spettacolo, interpretato da Ariella Reggio, Maria Ariis e Lucia Limonta, è del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e del Teatro Stabile di Bolzano; le scene sono di Andrea Belli, i costumi di Valeria Bettella, le luci e il suono di Roberta Faiolo. Repliche fino al 25 gennaio.
Argo è il racconto autobiografico di un esilio che diventa metafora della vita stessa: la scrittrice e traduttrice Maria Grazia Ciani, che ha vissuto da bambina l’esodo istriano del 1947, racconta quello “strappo” con delicatezza.
«Un argomento storico delicatissimo – spiega la regista Sinigaglia – importante e tuttavia ancora poco approfondito, uno di quegli argomenti che, appena lo tocchi, rischi di sollevare un polverone tra chi quella storia non solo la conosce ma l’ha vissuta, e tutti gli altri, che per lo più non ne sanno nulla e rimangono indifferenti».
A simboleggiare il trauma dell’esilio forzato, lo straziante momento della separazione di Maria Grazia Ciani dal cane York, abbandonato la notte della fuga. York che, come Argo, il cane di Ulisse, ha continuato ad aspettare invano il suo ritorno, fino alla morte. Il fedele animale è simbolo di “casa”, di attesa, di amicizia e di pace.
Dando voce ai silenzi, riscoprendo la Storia, entrando tra le pieghe di quelle vicende Sinigaglia imbastisce un confronto fra generazioni che si svolge nel presente. Il racconto è affidato a tre donne: Vera, 85 anni, che ha vissuto la vicenda, Beatrice, sua figlia, e Carla, figlia trentenne di Beatrice. Vera ha l’Alzheimer e Beatrice decide di fare un viaggio per portare un’ultima volta sua madre a Pola. Le tre donne si trovano così, chilometro dopo chilometro, a fare i conti con se stesse e col peso dei loro rapporti, coi silenzi e coi non detti, con la memoria che svanisce della nonna, con il desiderio di libertà della figlia, con le difficoltà della madre di comprendere la propria madre, chiusa nei suoi ricordi e ora irrimediabilmente ammalata.
«Argo – aggiunge la regista – prova ad affrontare in maniera lieve e delicata un tema importantissimo e direi quasi scabroso, quello del “peso delle memoria”. In maniera intima e umana le tre donne prendono in mano la loro storia familiare per confrontarla la Storia di tutti, di oggi e di domani. Certi vissuti, certi nodi, certi ricordi possono diventare un fardello insopportabile se non si è disposti a lasciarli andare. Solo lasciandoli andare, si può andare “oltre”, oltre i rancori, oltre il male, tutto il male, verso un nuovo futuro».
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Argo
liberamente ispirato al romanzo Storia di Argo di Maria Grazia Ciani
testo originale Letizia Russo
regia Serena Sinigaglia
con Ariella Reggio, Maria Ariis, Lucia Limonta
scene Andrea Belli
costumi Valeria Bettella
luci e suono Roberta Faiolo
assistente alla regia Michele Iuculano
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia / Teatro Stabile di Bolzano
foto Simone Di Luca
durata: 75 minuti senza intervallo
Calendario delle rappresentazioni:
mercoledì 21 gennaio ore 21.00
giovedì 22 gennaio ore 21.00
venerdì 23 gennaio ore 17.00
sabato 24 gennaio ore 17.00
domenica 25 gennaio ore 20.00
data pubblicazione: 20/01/2026
