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Teatro
Data evento: dal 04/04/2026 al 05/04/2026

Oper’Arte 2026 - Al via la nuova stagione dal titolo "Cu mancia fa muddichi" - Martorio – Parti di La Simana Santa

Oper’Arte 2026 - Al via la nuova stagione dal titolo

Il Teatro Ditirammu presenta la prima parte della stagione Oper’Arte 2026 dal titolo emblematico Cu mancia fa muddichi, un ricco cartellone pensato dalla direttrice artistica Elisa Parrinello con l’intento di lasciare tracce, briciole di bellezza, di memoria e di futuro attraverso la rappresentazione dal vivo.

Dal 21 marzo al 20 giugno saranno tre le sedi, Teatro Ditirammu alla Bottega 5 dei Cantieri Culturali della Zisa (via Paolo Gili, 4), Teatro Apparte (via Antonio Furitano, 5a) e Teatro Libero (salita Partanna, 4), che ospiteranno di volta in volta le attività rivolte ad un pubblico di famiglie, piccolissimi e giovani spettatori con spettacoli della tradizione, rassegne a tema e l’imperdibile appuntamento per la settimana Santa con il tradizionale Martorio, in scena da venticinque anni. 

«Il titolo di questa stagione, Cu mancia fa muddiche, nasce da un’idea semplice e potente che ci accompagna ogni giorno - dichiara Elisa Parrinello. Crescere significa lasciare tracce, fare esperienza, sporcarsi le mani con l’arte per scoprire chi siamo.

Stiamo raccogliendo risultati che ci emozionano profondamente. Progetti come “Che me ne faccio io del Teatro” stanno vivendo un riscontro straordinario nelle scuole, coinvolgendo bambini e ragazzi non solo nell’andare a teatro ma nel fare teatro, nel sentirlo come uno spazio proprio, necessario, vivo. Questo per noi è il traguardo più importante: trasformare il pubblico in una comunità attiva, curiosa, partecipe. Insieme all’Associazione Ditirammu, da oltre trent’anni impegnata nella valorizzazione delle tradizioni popolari siciliane attraverso canto, musica, danza e narrazione, continuiamo a portare avanti una visione che unisce tradizione e innovazione, radici e contemporaneità».

Mantenendo saldo il timone che vede il passato non come memoria immobile ma come materia viva che parla ai giovani con linguaggi nuovi, Parrinello aggiunge: «Il teatro per bambini e ragazzi non è solo spettacolo, è spazio protetto, luogo di socializzazione, laboratorio emotivo. È gioco che diventa scoperta, esperienza che diventa consapevolezza. Nei nostri percorsi ogni giovane può trovare la propria voce: nella recitazione, nel canto, nella musica, nella danza, nella scenografia, nelle arti artigianali. Non formiamo soltanto attori o spettatori, ma persone più sicure, sensibili e capaci di ascolto».

A tutto ciò si aggiunge la potenza della lingua siciliana: «Il nostro lavoro restituisce dignità e forza alla cultura di quest’Isola, grazie alla fusione con forme sceniche attuali, inclusive e accessibili alle nuove generazioni. Continueremo a seminare arte perché siamo convinti che il teatro sappia ancora parlare ai giovani con autenticità e forza, offrendo loro uno spazio in cui sognare, creare e riconoscersi».

Diciassette gli spettacoli, di cui sei nuove produzioni, che confermano il Teatro Ditirammu come unica impresa di produzione del teatro per l’infanzia e la gioventù in Sicilia, riconoscimento conferito dal Fondo nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV) per il triennio 2025/2027.

Cantieri Culturali alla Zisa – Bottega 5, Teatro Ditirammu 

4 aprile, ore 21.00

5 aprile, ore 18.30

Martorio – Parti di La Simana Santa

scritto da Vito Parrinello, Rosa Mistretta e Fabrizio Lupo

con Filippo Luna, Elisa Parrinello, Giovanni Parrinello, Nico Podix, Massimo Vella, Rosalia Raffa, Serena Cosentino, Gabrio Bevilacqua

Martorio – Parti di “La Simona Santa” è una rappresentazione che da venticinque anni la Compagnia del Teatro Ditirammu porta in scena come rito collettivo di memoria e devozione. Scritto da Vito Parrinello, Rosa Mistretta e Fabrizio Lupo, che ne cura anche l’allestimento scenico, lo spettacolo rilegge con intensa forza poetica gli ultimi istanti della vita di Gesù, mettendo al centro il dolore straziante della madre Maria.

Il martorio diventa racconto vivo: la Passione è vista attraverso lo sguardo della Madonna, madre impotente davanti al destino del Figlio. Vorrebbe proteggerlo, salvarlo, strapparlo alla morte, ma non può. Il suo dolore, fatto di silenzi, lamenti e preghiere, si intreccia al sacrificio di Cristo, dando voce a una sofferenza universale e senza tempo.

In scena Filippo Luna, Elisa Parrinello e Giovanni Parrinello danno corpo e anima ad una narrazione essenziale e profondamente emotiva, sostenuta da canti suggestivi e storici che richiamano la tradizione orale e popolare siciliana, rendendo lo spettacolo in un’esperienza rituale.

Rappresentato sabato e domenica di Pasqua, Martorio non è solo teatro è un atto di fede laica, un momento di condivisione comunitaria in cui il sacro si fa carne, voce e memoria.

Biglietto 12€

data pubblicazione: 17/03/2026

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