Pentesilea
Pentesilea di Lina Prosa debutta al Teatro Biondo di Palermo con la regia di Massimo Verdastro: la “battaglia finale” tra la regina delle Amazzoni e Achille diventa metafora della deriva dei nostri giorni.
In scena Bruna Rossi e Alfonso Veneroso
Debutta in prima nazionale nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo, martedì 10 novembre alle ore 20.30, Pentesilea - Allenamento per la battaglia finale di Lina Prosa nella messa in scena diretta da Massimo Verdastro e interpretata da Bruna Rossi e Alfonso Veneroso.
Le scene sono di Pier Paolo Bisleri, i costumi di Dora Argento, le luci di Marcello D’Agostino e la drammaturgia musicale di Francesca Della Monica e dello stesso Verdastro; i movimenti di scena sono stati realizzato con la collaborazione di Alessandra Fazzino.
Lo spettacolo, che replica fino al 22 novembre, è realizzato in collaborazione con l’Associazione Arlenika ETS in occasione del trentennale del “Progetto Amazzone”, ideato e diretto da Anna Barbera e Lina Prosa per promuovere un approccio alla malattia e all’esperienza del cancro al seno dal punto di vista globale, attraverso il Mito, la Scienza, il Teatro.
Il testo di Lina Prosa evoca da lontano il mitico incontro-scontro tra Pentesilea, regina delle Amazzoni, e l’eroe greco Achille durante la guerra di Troia. I due personaggi sono sottratti alla gloria del mito ed esposti alla contemporaneità, scoperti e inconsapevoli in un nuovo campo di battaglia, altrettanto tragico, nel quale la sfida questa volta riguarda direttamente l’Uomo e la Donna.
L’autrice sceglie di ambientare questa originale versione del mito in un luogo poco riconoscibile, forse un manicomio, dove una donna immagina di essere Pentesilea, o forse lo è, e si allena per affrontare la battaglia finale con Achille. A sua volta un uomo si prepara allo stesso evento. Lo scontro non avverrà, ma nell’essere immaginato rivelerà il drammatico confronto a distanza tra due solitudini.
Sulla scena si alternano due monologhi incessanti, febbrili, a volte struggenti, nei quali l’evocazione del mito diventa mediazione tra realtà e condizione esistenziale. Sul corpo delle due creature si consuma la sfida finale dell’umano dinanzi a una realtà soggetta ad una progressiva deriva.
«Lina Prosa – spiega il regista Massimo Verdastro – strappa dalla dimensione mitica i personaggi di Pentesilea e Achille proiettandoli nella contemporaneità, producendo una sorta di deflagrazione, le cui schegge sembrano contaminare l’intero spettacolo. La parola, dove Eros e Thanatos convivono, risulta frammentata, lacerata, disperata, a tratti dolente, lasciando spazio però a inaspettati momenti ironici. Lo scontro perenne tra uomo e donna, tra maschile e femminile, diventa metafora di un conflitto più ampio che riguarda il genere umano. Lina Prosa si interroga sulle sorti di una umanità che non rinuncia alla guerra e sempre più sceglie la strada dell’orrore e non invece quella dell’amore».
Note di regia
Lo spettacolo Pentesilea - Allenamento per la battaglia finale su testo di Lina Prosa, vede in scena due personaggi: Pentesilea e Achille. O meglio, una donna che crede di essere Pentesilea e un uomo che lei chiama Achille. Entrambi sono chiusi in due stanze gemelle di un ospedale psichiatrico collocato in un paesaggio fatto di sabbia e di mare. Pentesilea è una creatura che non vuole assoggettarsi alla norma, è considerata una folle perché sfugge da qualsiasi imposizione razionale, risulta simbolo di un principio anarchico. Achille, inghiottito dai suoi pensieri, è malato di melanconia e di solitudine. I due si allenano per un immaginario scontro finale in cui Pentesilea, la regina delle Amazzoni, verrà sconfitta dall’eroe greco davanti alle mura distrutte della città di Troia e, come ci racconta il mito, Achille “l’amerà” dopo averla uccisa.
Bruna Rossi e Alfonso Veneroso danno voce e corpo a questi due personaggi che la penna di Lina Prosa strappa dalla dimensione mitica proiettandoli nella contemporaneità, producendo una sorta di deflagrazione, le cui schegge sembrano contaminare l’intero spettacolo. Due monologhi febbrili a volte struggenti, in cui l’evocazione del mito diventa mediazione tra realtà e condizione esistenziale. La parola, dove Eros e Thanatos convivono, risulta frammentata, lacerata, disperata, a tratti dolente, lasciando spazio però a inaspettati momenti ironici. Solo attraverso il lavoro dell’attrice e dell’attore, è possibile ricucire il senso di una scrittura che trova la sua compiutezza nel fare scenico. Pentesilea ripete ogni giorno le stesse azioni: lega alle proprie gambe nastri rosa e azzurri che regolarmente poi ripone in una scatola; ai suoi piedi petali di rose rosse essiccate, tracce lontane di feste gloriose. Achille crede che il suo cavallo torni ad essere il compagno fedele di antiche avventure di guerra e il suo monologo si rivela una confessione drammatica in cui amore e orrore si alternano in un susseguirsi di immagini sconvolgenti; così pure l’ultimo monologo di Pentesilea, che chiude la pièce, ci conduce in un territorio oscuro, in cui «il ritmo ignoto del sangue» inghiotte la promessa d’amore.
Lo scontro perenne tra uomo e donna, tra maschile e femminile, diventa metafora di un conflitto più ampio che riguarda il genere umano. Lina Prosa si interroga sulle sorti di una umanità che non rinuncia alla guerra e sempre più sceglie la strada dell’orrore e non invece quella dell’amore e attraverso le parole di Achille sembra implorare: «In quale variante della Storia ci ameremo in pace?».
Massimo Verdastro
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dal 10 al 22 novembre 2026
Teatro Biondo di Palermo, Sala Strehler - prima nazionale
Pentesilea - Allenamento per la battaglia finale di Lina Prosa
regia Massimo Verdastro
con Bruna Rossi e Alfonso Veneroso
scene Pier Paolo Bisleri
costumi Dora Argento
disegno luci Marcello D’Agostino
drammaturgia musicale Francesca Della Monica e Massimo Verdastro
collaborazione ai movimenti di scena Alessandra Fazzino
aiuto regia Ivan Graziano
assistente alle luci Luca Alioto
coordinatore dei servizi tecnici Antonio Sposito
elettricista Alessandro Accardi
fonico Manfredi Di Giovanni
macchinista Gaetano Presti
sarta Mariella Gerbino
costumi realizzati dalla Sartoria del Teatro Biondo
amministratore di compagnia Andrea Sofia
produzione Teatro Biondo Palermo
in collaborazione con Associazione Arlenika ETS
durata: 60 minuti circa
Calendario delle rappresentazioni:
martedì 10 novembre ore 20.30
mercoledì 11 novembre ore 17.00
giovedì 12 novembre ore 17.00
venerdì 13 novembre ore 20.30
sabato 14 novembre ore 17.00
domenica 15 novembre ore 20.30
martedì 17 novembre ore 17.00
mercoledì 18 novembre ore 17.00
giovedì 19 novembre ore 17.00
venerdì 20 novembre ore 20.30
sabato 21 novembre ore 17.00
domenica 22 novembre ore 20.30
data pubblicazione: 06/11/2026
