Autoritratto
Debutta giovedì 21 maggio alle ore 21.00 al Teatro Biondo di Palermo lo spettacolo Autoritratto di e con Davide Enia, vincitore lo scorso anno di due Premi Ubu: come migliore
attore/performer e migliore nuovo testo italiano.
Le musiche originali dello spettacolo – coprodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Piccolo Teatro di Milano, Accademia Perduta Romagna Teatri e
Spoleto Festival dei Due Mondi – sono composte ed eseguite in scena da Giulio Barocchieri, le luci sono di Paolo Casati, il suono di Francesco Vitaliti.
Repliche fino al 24 maggio.
Nei giorni dell’anniversario della strage di Capaci, il Teatro Biondo affida alle parole di Davide Enia una dolorosa e allo stesso tempo spietata riflessione sul male e sui rapporti che ci legano ad esso. Partendo dalla cronaca degli anni Ottanta e dalle bombe del ’92, intorno alle quali costruisce una coinvolgente intelaiatura biografica, Davide Enia traccia «un autoritratto intimo e collettivo» di una comunità costretta a convivere con la continua epifania del male: «A Palermo, tutti possediamo una costellazione del lutto in cui le stelle sono persone ammazzate da Cosa Nostra».
«Affrontare per davvero Cosa Nostra – racconta Davide Enia – significa iniziare un processo di autoanalisi. Non volere quindi capire in assoluto la mafia in sé, quanto cercare di
comprendere la mafia in me».
Intrecciando cunto e parole, corpo e dialetto, «gli strumenti che il vocabolario teatrale ha costruito nella mia Palermo», Enia esplora quella che definisce la nevrosi dei suoi concittadini nei confronti della criminalità organizzata: «Per diverse ragioni, da noi la mafia è stata minimizzata, sottostimata, banalizzata, rimossa o, al contrario, mitizzata. Ovvero: non è mai stata affrontata per quello che è».
Lo spettacolo racconta i continui incroci con Cosa Nostra: i cadaveri incontrati per strada, i conoscenti uccisi dalla mafia, le bombe, l’apparizione del male, «il sacro nella sua
declinazione di tenebra», a cui l’artista risponde con «un lavoro che è una tragedia, un’orazione civile, una interrogazione linguistica, un processo di autoanalisi personale e
condiviso. Un autoritratto al contempo intimo e collettivo».
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dal 21 al 24 maggio 2026
Autoritratto di e con Davide Enia
musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri
luci Paolo Casati
suono Francesco Vitaliti
produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia / Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa / Accademia Perduta Romagna Teatri / Spoleto Festival dei Due
Mondi
durata: 1 ora e 30 minuti
Calendario delle rappresentazioni:
giovedì 21 maggio ore 21.00
venerdì 22 maggio ore 21.00
sabato 23 maggio ore 19.00
domenica 24 maggio ore 17.00
data pubblicazione: 19/05/2026
