“Biondo d’estate”: La caduta di Troia
“Biondo d’estate”: anche quest’anno il Teatro Biondo di Palermo si trasferisce al Chiostro della GAM - Galleria d’Arte Moderna per una stagione ricca di spettacoli e appuntamenti
Il Teatro Biondo di Palermo propone anche quest’anno Biondo d’estate, una rassegna di spettacoli en plein air che avrà luogo nel Chiostro della GAM - Galleria d’Arte Moderna “Empedocle Restivo” presso il complesso monumentale di Sant’Anna.
In programma sette spettacoli di generi e linguaggi diversi, dalla commedia al teatro-canzone, dai classici alla sperimentazione. Parallelamente alla rassegna, la stagione estiva del Biondo proporrà cinque letture sceniche dei testi finalisti della seconda edizione del “Premio Nazionale Teatro Biondo per la nuova drammaturgia”, da seguire durante l’aperitivo servito nella buvette della GAM.
Il 20 e 21 giugno Massimo Popolizio interpreta La caduta di Troia dal Libro II dell’Eneide, un testo forte e allusivo, che pone al centro del racconto il tema dell’inganno. Le musiche, eseguite da Stefano Saletti e Barbara Eramo, sono arricchite dalla presenza del musicista iraniano Pejman Tadayon che suona il kemence, il daf e il ney, antichi ed evocativi strumenti della tradizione persiana. Le lingue del canto sono il ladino, l’aramaico, l’ebraico e il sabir, antica lingua del Mediterraneo. Saletti suona strumenti come l’oud, il bouzouki e il bodhran per evidenziare le atmosfere evocate da Massimo Popolizio e dalla voce limpida di Barbara Eramo, che si muove tra melismi e scale di derivazione mediorientale.
20 e 21 giugno ore 21.00
La caduta di Troia
dal Libro II dell’Eneide
adattamento e interpretazione Massimo Popolizio
musiche Stefano Saletti
eseguite dal vivo da Stefano Saletti (oud, bouzouki, bodhran, você), Barbara Eramo (voce, percussioni), Pejman Tadayon (kemence, ney, daf)
produzione Compagnia Orsini
La voce magnetica e inconfondibile di Massimo Popolizio racconta La caduta di Troia. Il tema è quello dell’inganno: l’immenso cavallo, dono dei Greci, viene trasportato dentro le mura di Troia e si trasforma in una macchina di morte e distruzione. Alla corte di Didone, Enea narra, descrivendola con “indicibile dolore”, quella notte di violenza e di orrore. Le parole di Virgilio sembrano uno storyboard, una sorta di sceneggiatura ante litteram. «Attraverso quelle parole – spiega Popolizio – ho cercato di creare vere e proprie immagini, di far vedere ciò che è scritto».
Le musiche, realizzate da Stefano Saletti e Barbara Eramo, sono arricchite dalla presenza del musicista iraniano Pejman Tadayon che suona il kemence, il daf e il ney, antichi ed evocativi strumenti della tradizione persiana. Le lingue del canto sono il ladino, l’aramaico, l’ebraico e il sabir, antica lingua del Mediterraneo. Saletti usa strumenti come l’oud, il bouzouki e il bodhran per evidenziare le atmosfere evocate da Massimo Popolizio e dalla voce limpida di Barbara Eramo, che si muove tra melismi e scale di derivazione mediorientale. Una vera e propria “partitura” che fa di questa pièce un’opera totale, dove la voce dell’attore si fa corpo e materia.
Ingresso al singolo spettacolo euro 12 - ridotto euro 10
Ingresso all’aperitivo/lettura e allo spettacolo seguente euro 15
Ingresso all’aperitivo/lettura euro 6
Card per l’ingresso a 7 spettacoli euro 60 - ridotto abbonati stagione 2026/27 euro 50
Card per l’ingresso a 5 spettacoli euro 45
Prevendite su www.vivaticket.com
data pubblicazione: 10/06/2026
