logo aquila
×
Teatro
Data evento: dal 27/06/2026 al 28/06/2026

“Biondo d’estate”: Happyless - Apologia dell’infranto

“Biondo d’estate”: Happyless - Apologia dell’infranto

"Biondo d’estate”: anche quest’anno il Teatro Biondo di Palermo si trasferisce al Chiostro della GAM - Galleria d’Arte Moderna per una stagione ricca di spettacoli e appuntamenti

Il Teatro Biondo di Palermo propone anche quest’anno Biondo d’estate, una rassegna di spettacoli en plein air che avrà luogo nel Chiostro della GAM - Galleria d’Arte Moderna “Empedocle Restivo” presso il complesso monumentale di Sant’Anna.

In programma sette spettacoli di generi e linguaggi diversi, dalla commedia al teatro-canzone, dai classici alla sperimentazione. Parallelamente alla rassegna, la stagione estiva del Biondo proporrà cinque letture sceniche dei testi finalisti della seconda edizione del “Premio Nazionale Teatro Biondo per la nuova drammaturgia”, da seguire durante l’aperitivo servito nella buvette della GAM.

Il 27 e 28 giugno andrà in scena Happyless - Apologia dell’infranto, uno spettacolo interamente scritto, interpretato e diretto dagli allievi diplomandi della “Scuola di recitazione e professioni della scena” del Teatro Biondo di Palermo con la supervisione di Rosario Palazzolo. Un ragazzo tenta di togliersi la vita e invece la vita gli si appiccica addosso: da questa suggestione gli allievi e le allieve del Biondo realizzeranno uno spettacolo che si preannuncia emozionante perché intimamente legato alla loro vita e al loro immaginario.

Gli stessi allievi, il 13, 16, 19, 21 e 24 giugno, alle ore 19.00, si alterneranno nella lettura di alcuni brani tratti dalle opere finaliste della seconda edizione del “Premio Nazionale Teatro Biondo per la nuova drammaturgia under 40”. Il 27 giugno la giuria del Premio, presieduta dal direttore Valerio Santoro, proclamerà il vincitore; il presidente onorario della Giuria, Giovanni Puglisi, assegnerà il premio, che si concretizzerà nella messa in scena del testo nel corso della stagione teatrale 2026-2027.

27 e 28 giugno ore 21.00

Happyless

Apologia dell’infranto

testo di Simona Adele Buscemi, Giuseppe Castelli, Simone Mignosi, Riccardo Romeo, Riccardo Maria Sangiorgi, Maria Laura Turturici

con Emilia Bruno, Simona Adele Buscemi, Giulia Candiloro, Alessandro Caporali, Andrea Castronovo, Lavinia Coniglio, Viviana Francesca Costanza, Martina Frazzetta, Antonella Galati, Francesca Gennuso, Gabriele Greco, Noemi Migliaccio, Carlotta Pernicone, Giuseppina Perrotta, Riccardo Romeo, Riccardo Maria Sangiorgi, Maria Laura Turturici, Manuela Tuzzolino

​regia Simona Adele Buscemi, Giuseppe Castelli, Simone Mignosi, Riccardo Romeo, Riccardo Maria Sangiorgi

​aiuto regia Emilia Bruno, Giulia Candiloro

coreografie Francesca Gennuso, Giuseppina Perrotta, Manuela Tuzzolino

​scene e costumi Lavinia Coniglio, Carlotta Pernicone

​responsabile maestranze Alessandro Caporali

supervisione Rosario Palazzolo

Happyless - Apologia dell’infranto è il saggio conclusivo del triennio di studi degli allievi e delle allieve della “Scuola di recitazione e professioni della scena” del Teatro Biondo di Palermo, interamente realizzato da loro con la supervisione di Rosario Palazzolo: dalla scrittura del testo alla regia, dalle scene ai costumi, dalle coreografie a tutti gli altri aspetti della messa in scena.

«È risaputo – scrivono gli allievi e le allieve – che ogni storia che si rispetti abbia bisogno di una rottura per avere il coraggio di esistere davvero. La nostra storia, però, ve la raccontiamo a partire da una rottura già compiuta, che forse è diventata pure uno squarcio in cui siamo caduti dentro e da dove osserviamo il mondo, come il nostro personaggio. È qui che comincia la nostra storia: un ragazzo ha tentato di togliersi la vita e invece la vita gli si è appiccicata addosso, per appartenergli così come solo i fallimenti ti possono appartenere. Nel fallimento, che è questo suo restare in vita, il nostro personaggio, per ritrovare il suo “Io”, deve scavare nei frammenti del “Noi”, che sono ricordi spaventosi, straordinari, disperati, lotte che si travestono come danze inquiete tra personaggi che mutano forma e volto, che cambiano i connotati del tempo pur di continuare ad esistere ancora. Le memorie si intersecano, si divorano a vicenda per ridarsi nel presente, diventando incontri di estasi e ferocia, dove tra i cocci rotti, ancora una volta, l’Amore imperterrito, oltraggioso, famelico, dissacrante, sobbolle per darci addirittura la presunzione che esista il futuro... ma come fa? Come può ancora lui, infame, resistere in tutta questa nostra infelicità? Allora, ci siamo detti: ecco di cosa parlerà la nostra storia e così la racconteremo, a cuore squarciato e aperto, finché ci sarà ancora tempo, per noi, per poterci credere fino in fondo in una storia».

data pubblicazione: 10/06/2026

Potrebbero interessarti